Motorshow


Per il quarantesimo anno di Motorshow occorreva rinnovarne l'immagine e segnare il cambiamento gestionale che dopo 39 anni riportava in Bologna Fiere l'intera organizzazione dell'evento. La nostra scelta progettuale ha voluto porre l'auto al centro: un progetto “democratico” dove lo spazio e il peso comunicativo potesse essere uguale per tutti i veicoli esposti, dall'utilitaria alla dream-car. Un salone dell'auto pensato per il pubblico e per rendere immediata la percezione dei veicoli senza l'enfatizzazione delle “architetture espositive” con il loro protagonismo tante volte a scapito del prodotto esposto. Un luogo dove potersi muovere agevolmente e dove la conoscenza e l'accessibilità alle auto potesse essere totale.


Motorshow


Fiera
Bologna
Anno 2016




Tutta la parte comunicativa è stata pensata in alto in modo da non essere “impallata” dalla presenza dei visitatori e creare un immediato riconoscimento dell'area espositiva del singolo modello automobilistico. Abbiamo quindi creato un format da proporre unitariamente a tutte le case automobilistiche dove pochi elementi di allestimento, combinati tra loro, formano la cornice espositiva per ciascuna auto e la loro somma genera lo spazio dedicato a ciascun brand.
Ogni auto ha in dotazione un “kit espositivo” composto da una pedana, una doppia parentesi identificativa a terra, un porta caratteristiche e una lanterna. Ogni stand ha inoltre in dotazione i portali di ingresso, i magazzini, le sale riunioni e i desk informativi e gli spazi merchandise qualora richiesti.

La pedana è stata prevista rialzata di soli 4 centimetri da terra e realizzata in legno laccato bianco lucido; l'intero perimetro digrada dolcemente a zero per consentire l'accessibilità. La dimensione in piano è tale da lasciare lo spazio necessario per poter permettere una facile circumnavigazione attorno all'auto. Le parentesi richiamano i segni a terra che definiscono la griglia di partenza dei circuiti delle gare automobilistiche e segnano la posizione dell'auto esposta personalizzando il colore a seconda della casa madre.
La lanterna è sia l'elemento destinato ad accogliere su tutti i lati verticali la grafica identificativa di ciascun modello ma soprattutto è la sintesi della ricerca di un sistema illuminotecnico mirato a diffondere la luce nella maniera più uniforme possibile in modo da far risaltare tutte le parti dell'auto.







Lo stand viene completato dalla presenza di box interamente rivestiti di grafica istituzionale riferita ai brand mentre l'elemento di maggiore visibilità risulta essere il portale mediante il quale le case automobilistiche segnalano l'ingresso al loro spazio e dichiarano la loro presenza al Motorshow. Parte integrante del progetto è il collegamento di ciascun stand con le aree esterne ai padiglioni dove sono progettati spazi per il test drive: anche qui il pubblico è coinvolto in una parte esperienziale indispensabile per completare il percorso conoscitivo delle auto.L'obiettivo dichiarato dal progetto è quello di creare un ordine nella gestione degli spazi, facilitare il percorso dei visitatori, enfatizzare ed evidenziare la presenza delle auto dando loro uno spazio adeguato,

supportarle mediante grafica esplicativa inserita in campi ben precisi e armonici e creare le condizioni per poter vivere l'esperienza di guida inserendola all'interno di un percorso conoscitivo guidato e completo. Le case automobilistiche hanno condiviso appieno questo approccio. Il 70% del mercato automobilistico ha preso parte alla manifestazione. Il progetto “democratico” ha coinvolto 40 case automobilistiche per una superficie netta di 16.400 mq e 306 auto esposte, mentre la superficie completa di aree distributive interne ed aree test drive esterne raggiunge i 140.000 mq.